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A Capo d’Orlando si giunge dall’autostrada Messina-Palermo, dalla Statale 113 e per ferrovia, attraverso paesaggi di ineguagliabile bellezza. La città si racconta sia stata fondata da Agatirio, figlio di Eolo, dio dei venti. Per questo il suo primo nome fu Agatirno o Agatirside. La fantasia popolare attribuisce al soggiorno di Orlando, il paladino, le origini dell’attuale nome della città. In vetta al promontorio, il Santuario (1598) e i resti di un castello – fortezza sono muti testimoni di un passato di grandezza e splendore. Capo d’Orlando offre oggi ai visitatori una immagine moderna e dinamica. Vive di pesca, commercio, agricoltura e artigianato, che vantano antiche tradizioni. È pure una rinomata stazione turistica. Tanti anni fa, nella piana, veniva coltivata la canna da zucchero. Successivamente vi si coltivarono gelseti e bachi da seta. Oggi la coltivazione più diffusa è quella del limone, che ha contribuito sensibilmente allo sviluppo socio economico della zona. Sede di varie attività culturali, la cittadina ha ospitato, a partire dal 1955, le 23 edizioni della Mostra Nazionale di Pittura “Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando” da cui la costituzione di una ricca pinacoteca comunale che raccoglie oltre 500 opere dei maggiori artisti contemporanei. Adesso Capo d’Orlando merita ancor di più di essere inserita negli itinerari del turismo culturale, perché Villa Piccolo, sede della Fondazione omonima e di un Museo, al km. 109 della SS 113, è tappa d’obbligo per la conoscenza di un certo modo di essere della gente e della cultura siciliana.


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Regione
Siciliana
Provincia
Regionale
Messina
Comune
Capo d'Orlando
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