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Personaggi > Casimiro
 LucioCasimiroAgata GiovannaTomasi Di LampedusaBent ParodiOpere e album di famiglia

Casimiro Piccolo era nato nel 1894. secondogenito dei fratelli Piccolo, aveva trascorso tutta la giovinezza nel bel mondo palermitano della belle epoque, vivendo un'esistenza spensierata al centro di interessi molto particolari. Quando, poco più che trentenne, segui la madre a Capo d'Orlando, dopo l'abbandono del padre, che aveva suscitato uno scandalo enorme, fuggendo con una ballerina, l'ennesimo tradimento perpetrato nei confronti della moglie Teresa, Casimiro si ritirò di buon grado con i fratelli e ll madre nella casa di campagna sulla collina, da lui tanto amata fin da quando era solo un fanciullo. Ne sono testimonianze i suoi componimenti, dove, con calligrafia ordinata, ricorda le sue passeggiate nella tenuta della villa, la bellezza del paesaggio, i giochi allegri che, da bambino, egli intraprendeva in quel luogo magico, che diventerà il suo rifugio spirituale. Si interessava pure di fotografia e pittura. La sua attività di fotografo, quasi pionieristica visti i tempi in cui aveva iniziato (i primi anni del novecento), aveva comunque dato degli ottimi risultati per quanto riguardava la realizzazione di splendide immagini. Egli nel tempo aveva scattato migliaia di fotografie, tutte suggestive e irripetibili, che oltre ad essere delle vere e proprie testimonianze dei luoghi e personaggi scomparsi, si possono considerare dei capolavori d'arte. Le lettere che egli scrive sono indirizzate al padre e alla madre, e provengono da Roma, nel periodo in cui egli si trovava nella capitale per perfezionare la sua vocazione nell'arte del dipingere, tra il 1917 e il 1919. altre lettere provengono da Palermo, e qualcuna da Capo d'Orlando, quando Casimiro vi si recava per affari, prima di trasferirvisi definitivamente con la madre e i fratelli. Da evidenziare il suo fortissimo ed incondizionato attaccamento alla madre che fu sempre il suo punto di riferimento affettivo. Il suo stile è molto scorrevole e brioso. Il contenuto delle lettere non è mai noioso e privo di interesse. Spesso trapela la sua vena ironica e brillante, nel descrivere fatti, personaggi, luoghi. Morirà nel 1970, un anno dopo Lucio.

a cura di A.M.Corradini
 

 

 

 


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